Il fitoterapeuta prescrive i rimedi adeguati per stimolare il sistema colpito a contrastare il disturbo, in particolare quello respiratorio, della circolazione, della digestione e dell'eliminazione delle sostanze di scarto.
Questi rimedi contengono combinazioni di piante differenti oppure un unico tipo di pianta, generalmente somministrati sotto forma di tintura, decotti, infusi o compresse.
La fitoterapia combatte le malattie dell'apparato digerente come gastriti e ulcere grazie alla prescrizione di piante come l'Altea, la Melissa, il Tiglio e la Liquirizia, le insufficienze digestive con l'Anice verde e lo Zenzero (pianta, quest'ultima, molto utile anche per combattere nausee e vomito), la stitichezza con una pianta detta Senna (che va comunque assunta con particolare prudenza perché può provocare nausea e problemi di stomaco).
Venendo ai disturbi respiratori, i fitoterapeuti saranno soliti indicare in caso di bronchiti il Timo (le cui inalazioni risultano un efficace rimedio contro la sinusite) e la Rosa canina, nell'eventualità di allergie il Ginkgo e nell'ipotesi di tosse particolarmente tediante la Malva. Il Ribes nero si mostra valido nell'affrontare l'asma bronchiale, scaturita spesso da fattori allergici o da sostanze inquinanti.
Per contrastare i disturbi della circolazione, come quelli derivati da forme di aterosclerosi, si rivelano efficaci gli effetti derivati dal Biancospino in grado di alleviare altresì i disturbi cardiaci; anche il Ginseng è piuttosto indicato per l'ipotensione arteriosa ossia per tutti quei casi di diminuzione della pressione arteriosa sotto i valori ritenuti fisiologici.